organizzazione internazionale per la cooperazione sanitaria, la ricerca, la cura, il trasferimento di know-how e la creazione di un network di eccellenza per sconfiggere le malattie ematologiche nel mondo

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Chi siamo

La Fondazione IME - Istituto Mediterraneo di Ematologia - è una organizzazione internazionale per la cooperazione sanitaria, la ricerca, la cura, il trasferimento di know-how e la creazione di un network mondiale di eccellenza per sconfiggere le malattie ematologiche nel mondo.

 

Nata su iniziativa del Ministero della Salute, del Ministero degli Affari Esteri, del Ministero dell'Economia e della Regione Lazio, la Fondazione IME opera per realizzare una rete sanitaria internazionale a favore di paesi dove le malattie ematologiche rappresentano un diffuso problema sanitario e sociale, portando avanti un progetto internazionale di cura, formazione, ricerca e trasferimento di know-how nel campo delle malattie ematologiche e della talassemia in particolare.

 

 La Fondazione IME ha la sua sede principale a Roma, dove è attivo un centro di eccellenza e di alta specializzazione, per la cura, la formazione e la ricerca sulle malattie ematiche e per il trattamento e lo studio delle emoglobinopatie, in particolare della talassemia.

 

Il suo progetto "a rete" promuove l’integrazione di strutture italiane ed estere, in particolare nel bacino del Mediterraneo, specializzate nella ricerca, nel trattamento e nella formazione in campo sanitario con particolare riferimento alle malattie ematologiche e alla talassemia.

 

Questo modello di azione supera le tradizionali modalità solidaristiche di aiuto, poiché è basato sulla produzione e sul trasferimento di know-how clinico scientifico in un contesto di cooperazione e di interscambio.

 

Dal 2003, attraverso importanti programmi di cooperazione sanitaria, la Fondazione IME ha provveduto a oltre 220 trapianti di midollo in Italia di pazienti affetti da gravi leucemie e talassemie provenienti da diversi Paesi tra cui il Libano, la Siria, l’Egitto, i Territori Palestinesi, l’Iraq.

 

Al contempo si è attivato un percorso di trasferimento di conoscenze e di creazione di capacità sanitaria che già nel breve e medio periodo, nell’arco di 1-3 anni, ha portato ad attivare i primi Centri di trapianto e le strutture e infrastrutture di supporto sociale e sanitario nei Paesi partner.

 

La prevalenza del problema delle malattie ematologiche e della talassemia nell’area del Mediterraneo e in molti altri Paesi, dalla Turchia all’Iran a quelli del Golfo, dall’Iraq all’Afghanistan, ai Paesi della “via della seta” fino alla Cina, dall’India meridionale all’Argentina, inclusi alcuni Paesi africani, è molto rilevante. Esso costituisce un terribile fattore di mortalità (quasi totale entro il ventesimo anno di vita) e di disabilità reale in tutte queste aree.

 

Il know-how del Progetto IME è basato sulla integrazione e la “sinergia” delle esperienze clinico-scientifiche sviluppate dal Prof. Franco Mandelli per le malattie ematiche e dal Prof. Guido Lucarelli per le emoglobinopatie (talassemia).

  

Le azioni del Progetto Internazionale di IME riguardano:

  • attività di cura in Italia;
  • attività di formazione di équipe sanitarie (medici, infermieri, biologi, tecnici), contestuale alle attività di cura;
  • attività di ricerca scientifica, attraverso progetti che consolidino e sviluppino ulteriormente il primato italiano in questo settore di alta specialità;
  • trasferimento di know-how clinico-scientifico, tecnologico e organizzativo, verso centri di trapianto da realizzare nei paesi partner.

 

Per il conseguimento di questi obiettivi, il Progetto si è sviluppato su due linee principali:

 1. l’attivazione di un network di centri sanitari di eccellenza italiani (Gaslini di Genova, San Raffaele di Milano, Binaghi di Cagliari, Meyer di Firenze, Bambino Gesù di Roma) collegati in partnership con i Centri IME di Roma (presso il Policlinico di Tor Vergata e il Policlinico Umberto I);

 2. il trasferimento di know-how, attraverso la costruzione e lo sviluppo di una rete di centri di trapianto, collocati nei paesi ad alta incidenza epidemiologica delle patologie di riferimento IME, e interventi di pianificazione per la primary health care.

  

Attualmente la Fondazione IME, è in fase di riconoscimento come IRCCS Istituto di Ricerca e Cura a Carattere Scientifico.

  

 

FONDAZIONE IME

 

Presidente: Ambasciatore Giancarlo Aragona

Direttore Generale: Prof. Valentino Martelli

 

 

Consiglio di Amministrazione

Presidente: Ambasciatore Giancarlo Aragona

Consiglieri: Prof. Renato Lauro, Avv. Giuliano Bologna, Prof.ssa Franca Grimaldi, Dott. Gianfranco Del Bufalo

Collegio dei Revisori dei Conti

Presidente: Dott. Andrea Collalti

Revisori: Dott. Andrea Mazzetti, 

 

per saperne di più

  • Missione e obiettivi La Fondazione IME è una organizzazione sanitaria per la cooperazione allo sviluppo che ha come compito principale quello di portare avanti un Progetto Internazionale di cura, formazione, ricerca e trasferimento di know-how nel campo delle malattie ematologiche, e della talassemia in particolare, ideato e sviluppato sulla base dell'esperienza clinico-scientifica del Prof. Guido Lucarelli e del Prof. Franco Mandelli
  • Il progetto Talassemia   Il Progetto Internazionale Talassemia è una iniziativa italiana di cooperazione allo sviluppo che supera le tradizionali modalità solidaristiche di aiuto, per proporre un modello di azione basato sulla produzione e sul trasferimento di know-how clinico scientifico.

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Ospitalità

La rete IME

La Fondazione IME, oltre a provvedere alle cure, si preoccupa, quando è necessario, di organizzare l'ospitalità per i bambini che devono essere curati, e le loro famiglie, per tutto il periodo di permanenza in Italia.

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